venerdì 29 giugno 2007

Londra i nuovi attentati di Gordon Brown


Per chi sperava che dopo l'uscita di scena di Blair in inghilterra potesse cominciare a respirarsi un aria diversa e' stato smentito gia' il primo giorno di lavoro per del nuovo ministro Gordon Brown.
A parte il fatto che non si capisce bene come: chi ha cominciato la guerra in Iraq con false scuse, possa essere diventato mediatore di pace in medio oriente (Tony Blair), oggi si e' ricominciato colla solita messa in scena di attetntati di Al Qaeda a Londra.
Vi ricordo l'assassinio di un povero ragazzo Brasiliano nella metropolitana inizialmente spacciata per una operazione antiterrorismo, la bufala della preparazione di un impossibile attentato con bombe liquide su aerei pianificato da improbabili terroristi, di cui mi pare ho parlato gia' in un post precedente. Senza contare delle balle che dal primo giorno ci hanno raccontato sugli attentati su bus e metropolitane in parte riusciti in parte no.
Detto questo oggi come al solito la paternita' dei presunti tentati attentati (scusate la cacofonia), e' stata data ad Al Qaeda, anche se non si sa su quali basi. Inoltre non si capisce se la prima auto sia stata scoperta perche' abbandonata da un giovane che era andato a sbattere sui cassonetti o da operatori di una autombulanza insospettiti dal fumo che usciva dall'auto.
A me sembrano entrambe bugie, la prima perche' non si capisce per quale ragione l'attentatore abbia eventualmente fatto di tutto per attrarre l'attenzione su di se andando a sbattere e poi scappando lasciando l'auto dove capita.
La storia del fumo poi mi "puzza" ancora di piu', non si capisce perche' del fumo dovrebbe uscire da una autobomba non ancora innescata, ed eventualmente non si capisce perche' prima di disinnescare una bomba, evidentemente sul punto di esplodere, abbiano portato via l'auto.
La seconda auto e' invece stata trovata direttamente in un deposito della polizia, perche' trovata in divieto si sosta.
Ora io davvero ritengo improbabile che i presunti attentatori siano dei perfetti ibecilli dal punto di vista organizzativo; uno mette l'auto in zona rimozione, cosi' da giocarsi la possibilita' di fare l'attentato e col risultato quasi certo di farsi scoprire prima opoi; l'atro sbatte contro dei secchi e poi scappa via lasciando la presunta autobomba in balia del primo vigile che passa, oppure mette qualcosa che fa molto fumo, ma evidentemente non brucia, in modo che il primo che passa si insospettisca.
Non si sa, comunque, su quali basi Gordon Brown e la polizia dicono che la pista da seguire e' quella di Al Qaeda.
Scusate ma la cosa che mi sembra piu' probabile e' che la polizia abbia sequestrato un'auto in divieto di sosta e un'atra che ha sbandato ed urtato dei cestini (guidata probabilmente da un ladro), cose che succedono tutti i giorni e poi si sia inventata la storia delle bombe.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/06_Giugno/29/bomba_londra_gb.shtml
http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/esteri/londra-bomba/londra-bomba/londra-bomba.html
http://www.euronews.net/index.php?page=info&article=430274&lng=1&option=1

domenica 24 giugno 2007

L'importante e' essere consapevoli, vedi Sicko



Ieri ho visto Sicko, l'ultimo film di Michael Moore.
Scrivo perche' dopo aver letto un articolo sul corriere.it, mi sonoaccorto che quel film e' piu' importante per noi che per gli americani. L'articolista, fa una analisi del film, sminuendolo, dicendo che e'noioso, che e' di parte e che avra' successo perche' appoggiato da alcune lobby del malcontento.
Allora vi dico quello che ho visto io che non puo' che essere un film differenete.
Sicko e' un film che fa male, in certi momenti ti strappa il cuore, e ti fa ridere o meglio sorridere, ti fa rabbia, ma nonostante tutto e' fatto con leggerezza tanto che alla fine non ti senti schiacciato da una cappa scura. Ti da delle speranze, ti mostra che una strada e' possibile, e non si tratta di una strada fatta di guerra e sangue ma una strada fatta di consapevolezza.
Sicko parla della situazione sanitaria americana, in particolare dell'INDUSTRIA delle assicurazioni che dovrebbero garantire le cure alle persone. non di quelle milioni di persone che non se la possono permettere. Mostra come l'industria faccia di tutto per evitare di pagare per farti guarire, con sotterfugi di tutti i tipi, e in questi casi non mancano le persone che sono morte perche' le assicurazioni, con scuse varie, si sono rifiutate di pagare le cure a persone che per anni hanno pagato regolarmente la bolletta. Tra questi anche un gruppo di Eroi dell'11/9 cioe' quelli che sono andati a scavare tra le macerie per tirare fuori' sopravvissuti e cadaveri; esaltati subito dopo abbandonati, appena possibilie.
Moore dimostra che la sanita' privata e' una pessima soluzione, che rende industria la vita delle persone, che senza grandi scrupoli, vengono lasciate morire, o abbandonate per strada, nel vero senso della parola.
Vedetelo, perche' e' importante che noi si capisca quanto e' importante che la sanita' non divenga privata, cosi' come le altre cose fondamentali per la vita e lo sviluppo del paese.

giovedì 7 giugno 2007

Paris Hilton


Paris Hilton e' una persona per la quale, io trovo, spendere anche una parola e' di troppo. Infatti non mi interessa parlare della stupida ereditiera americana, ma del fatto che dopo essere stata condannata a 23 giorni di carcere dopo soli 3 gg e' stata mandata a casa agli arresti domiciliari.
Che sarebbe accaduto a me o a voi nella medesima situazione? Saremmo rimasti in carcere per tutto il tempo.
Che razza di giustizia e' quella che permette ad una sciocca, ricca, figlia di un potente, di fare come le pare, di ignorare le regole e di scontare la pena dove le piace, e di poter anche decidere di cambiare luogo quando si e' accorta di che non le piace piu'?
Questa non e' giustizia, questa e' una grave ingiustizia, inccettabile.
Rimettetela dentro oppure scaercerate anche tutti gli altri.
Ormai siamo tornati al feudalesimo e questo e' solo uno dei tanti esempi dove i potenti dimostrano che le leggi e le regole si possono piegare al loro volere. Ma lo stato democratico prevede che la legge sia uguale per tutti, quindi o una volta per tutte si dice che siamo sottoposti ad un regime e quindi la gente fa la rivoluzione oppure si correggono questi scempi.
paris hilton IN GALERA.

mercoledì 2 maggio 2007

Sul Merto' di Roma

Una ragazza di 21 anni, rumena, e' venuta in Italia qualche anno fa per trovare quella fortuna che crede di non poter trovare nel proprio paese. Oggi fa la prostituta, una vita sbandata, certo non felice. Ha un alterco sulla metropolitana al termine del quale ferisce la ragazza con la quale ha litigato con un ombrello. Nonostante il gesto fosse andato visibilmente oltre il voluto la ragazza rumena con una sua amica si allontana.
Evidentemente un'azione sbagliata, molto. Il giorno seguente la ragazza colpita muore.
Da quel momemnto le due ragazze 21 anni e 17 anni vengono chiamate le assassine della metropolitana, e viene scaricata su di loro una campagna di odio violento. Ogni dettaglio raccontato dai giornali e' solo per aumentare un inutile e incomprensibile odio contro le due ragazze.
Perche'? Come risultato oggi ai funerali la gente ha inveito contro gli immigrati, ha insultato il presidente della regione, e di sicuro presto i giornali stigmatizzeranno il clima forcaiolo che loro hanno creato.
Questo clima di odio alimentato ad arte e' molto pericolo e mi pare logico preludio di catastrofi prossime a venire.

giovedì 29 marzo 2007

Con I terrositi non sitratta? 2

Secondo post in due giorni sullo stesso argomento, ma veramente i conati di vomito mi stanno soffocando e quando riesco a respirare entrano nei polmoni le lacrime della mia anima.
Kazai ha fatto rapire e torturare il mediatore che ha permesso la liberazione di Mastrogiacomo. E' questo il governo che noi stiamo sostenendo? Per il quale ogni cittadino italiano paga il sostegno militare? Perche' su Repubblica non dicono quello che sta accadendo? Eppure Mastrogiacomo e' un giornalista di Repubblica. Perche' per sapere qualcosa bisogna andarcelo a cercare in internet? Dopo il voto del rifinaziamento, il governo Italiano ha perso la legittimazione, in quanto ha violato la fiducia di chi ha votato. Ma come e' possibile che un governo che ha al proprio interno 2 partiti comunisti, girotondini ed esponenti della sinistra piu' estrema, i verdi ecc. abbia votato questo obbrobrio?
Di nuovo tratto da peacerreporter.net:

Nella giornata di mercoledì 28 marzo, Rahmatullah Hanefi, il collaboratore di Emergency che si è adoperato per la liberazione di Mastrogiacomo, è stato trasferito a Kabul e rinchiuso nel Centro di detenzione Taquik.
In questo carcere, come in altri, è presente una clinica di Emergency, secondo un protocollo sottoscritto con il ministero della giustizia, che prevede una visita di controllo per ogni detenuto al momento dell’ingresso.
Al personale di Emergency, che espressamente lo ha chiesto, è stato impedito di incontrare il nostro collaboratore.
Questa circostanza rende sempre più grave la preoccupazione per la situazione, le condizioni, e la sorte di Rahmatullah, che subisce ritorsioni per avere attuato indicazioni e richieste rivolte a Emergency dal governo italiano.
Rahmatullah Hanefi è stato sequestrato a Lashkar-Gah dai servizi di sicurezza del governo afgano all’alba del 20 marzo, all’indomani della liberazione del giornalista italiano.
Non è stata indicata finora la ragione della sua detenzione: una violazione di diritti elementari, all’interno di un «sistema giudiziario» che l’Italia è incaricata di contribuire a fondare.
Anche per questo la vicenda di Rahmatullah Hanefi deve essere affrontata e risolta dal governo italiano, che i fatti stessi esibiscono come pienamente coinvolto e responsabile.

mercoledì 28 marzo 2007

Con i terroristi non si tratta?

Grazie al voto della maggioranza e' stato approvato un emendamento della Lega (opposizione, che ha votato contro) che dice che i terroristi non devono essere presenti al tavolo delle trattative per la pace (in Afganistan).
A parte il fatto che in Afganistan c'e' una guerra che non ha ancora visto atti di terorismo come in Iraq, ma soltanto atti di guerra in cui sono morti, purtroppo molti civili. Ma chi uccide i civili? Entrambe le parti in conflitto, ma una terribile testimonianza sembrerebbe mostrare come; proprio la parte che noi appoggiamo, sia la meno attenta alle vittime innocenti di questa guerra.
Voglio solo fare una breve digressione:
La guerra e' una cosa terribile, che io ripudio dal profondo dell'anima, contraria a qualunque legge e religione, che umilia chi la subisce ma anche chi la fa.
Dal sito http://www.peacereporter.net/ di seguito la testimonianza dei feriti civili, dell'azione alleata contro di loro. Sullo stesso sito potete andarvi a vedere da voi l'articolo sul Rahmatullah Hanefi il collaboratore di Emrgency che ha aiutato la liberazione del giornalista italiano e che oggi e' trattenuto e torturato dai servizi segreti Afgani che noi appoggiamo. Chi e' dunque terrorista?
Scusate la seconda digressione, ma il Papa si preoccupa tanto dei DICO e di quello che succede nel mondo non glie ne frega niente?

SEGUE BRANO TRATTO DA www.peacereporter.net:
Lashkargah, provincia di Helmand. Oggi, dopo i feroci combattimenti dei giorni scorsi, la situazione è tornata calma. Ma qui in città il clima è ancora molto teso. Per le strade, polverose e assolate, il traffico è quasi nullo e si vede pochissima gente a piedi. Abbondano invece i pick-up dell’esercito afgano, carichi di soldati in mimetica con i lanciarazzi in spalla e i kalashnikov spianati. In città le forze militari della Nato non si vedono, ma si sentono, nella forma dell’incessante rumore degli elicotteri da combattimento ‘Apache’ che sorvolano ad alta quota il centro abitato.

Per vedere gli effetti della guerra che in questi giorni ha infuriato nella provincia basta fare un salto all’ospedale di Emergency – dove tutti sono in terribile ansia per la sorte di Rahmatullah Hanefi, il manager della struttura preso una settimana fa dai servizi segreti afgani. Le corsie sono strapiene di feriti: civili vittime dei bombardamenti dell’aviazione e dell’artiglieria della Nato e dei mitra dei soldati afgani. Le testimonianze dei sopravvissuti e dei loro parenti sono infatti concordi: dopo aver messo in fuga i talebani dai villaggi, i soldati del governo Karzai appoggiati dalle forze Isaf hanno fatto il tiro a segno sulla popolazione civile, sparando contro tutti: anziani, donne e bambini. Chiunque si trovasse a tiro.

Zarghona ha 25 anni, ma ne dimostra almeno il doppio. Viene dal piccolo villaggio di Malgir, a nord di Lashkargah. Ha il viso completamente fasciato, la mascella fracassata da una pallottola. La stessa pallottola che, prima di entrare nella sua guancia, è entrata e uscita dalla testa del suo bambino di un anno e mezzo, uccidendolo. Parla con un filo di voce, fissando le lenzuola: “Prima hanno iniziato a sparare, poi sono iniziate a cadere le bombe. Tutte le donne del villaggio, come me, sono uscite di casa, fuggendo con i bambini in braccio. Io correvo tenevo mio figlio stretto a me, poi i soldati afgani ci hanno sparato. La stessa pallottola…”. Il pianto interrompe il bisbiglio della donna, che si copre il volto per non farsi vedere.

Zadran ha 16 anni. Viene dal villaggio di Loi Manda, nei pressi di Grishk. Gli hanno tolto dalla gamba cinque proiettili. “E’ iniziata una sparatoria, poi gli inglesi, dal deserto, hanno iniziato a prendere a cannonate il villaggio. Sono corso fuori di casa, volevo scappare. I soldati afgani mi hanno sparato con i mitra, colpendomi alla gamba. In questo modo sono morte, nel mio villaggio, almeno quattro persone, tra cui due bambini e due uomini: questi due sono stati giustiziati dai militari governativi dopo essere stati arrestati senza alcun motivo. Li conoscevo, non erano talebani. Quelli se ne erano già andati”.

Rokhana, 32 anni, sempre di Loi Manda, conferma il racconto del ragazzino. Anche lei è ferita a una gamba, che nasconde sotto le coperte per pudore. Per lo stesso motivo si copre anche il volto con le lenzuola mente parla. “Fuori di casa la guerra si è scatenata d’improvviso. Mi sono precipitata in cortile per portare dentro i miei figli. Appena ho varcato la soglia mi hanno sparato. Hanno sparato anche a mio figlio Askar, ferendolo a un braccio. Due degli altri bambini con cui stava giocando sono morti. Erano i soldati del governo a sparare contro la gente normale, quando i talebani erano già scappati dal villaggio”.

Mirwais ha 12 anni, viene dal villaggio di Choar Kuza, sempre vicino a Grishk. Giace sdraiato su un fianco, immobile, e resterà così per tutta la vita. La scheggia di un proiettile di mortaio che ha centrato la sua casa gli è entrata nel collo, ledendogli la colonna vertebrale e condannandolo così alla tetraplegia. A parlare è suo padre Zalmay, occhi tristi, pelle scura e rugosa, barba sale e pepe e turbante nero. “Gli inglesi sparavano sul nostro villaggio con i cannoni, da lontano, i soldati afgani sparavano con i fucili, da vicino. Un colpo, forse di mortaio, è caduto fuori dalla nostra casa, uccidendo tutte le nostre bestie e ferendo mio figlio al collo e mia moglie alla gamba. Siamo stati fortunati: un altro colpo è caduto sulla casa dei nostri vicini, radendola al suolo e uccidendo due persone”.

Khan Gul di anni ne ha 13. Viene da Dehe Adam Khan, appena fuori Grishk. Una scheggia di bomba aerea gli ha fracassato la gamba, ma con le stampelle è riuscito a trascinarsi fino alla corsia delle donne, dov’è ricoverata sua madre, Zibagul Jan, di 35 anni, che non parla più. Vuole tenerle compagnia. Nessun familiare è venuto a far loro visita, perché sono tutti morti sotto le macerie della loro casa, bombardata dall’aviazione Nato. “Eravamo in casa, era sera tardi. Fuori sparavano, c’erano i talebani nel nostro villaggio. A un certo punto è scoppiato tutto. Mio papà e i miei due fratelli sono morti. Io, la mamma, le mie sorelle e i nonni siamo rimasti feriti”.

Sarwar ha 30 anni. E’ di Lashkargah e fa il tassista: possiede, anzi possedeva, un pulmino con cui trasportava la gente dal capoluogo a Grishk, ogni giorno, avanti e indietro. “Stavo guidando verso Grishk con quattro passeggeri. Ho incrociato un blindato Isaf, inglese o americano, non so. Ho avuto paura e non mi sono fermato. Ci hanno sparato addosso con i mitragliatori. Io sono stato colpito allo stomaco. Due dei passeggeri, due uomini, sono morti. Il mio pulmino, la mia unica ricchezza, è andato distrutto, ridotto a un colabrodo”.

Sadikha ha 22 anni. Viene dal villaggio di Zumbelay, a est di Grishk. La sua triste storia la conosciamo già: una bomba della Nato ha centrato e distrutto la sua casa. Una scheggia le è entrata in pancia, uccidendo il bambino di cinque mesi di cui era incinta. La incontriamo nel reparto di terapia intensiva, nascosta dietro una tenda. Sta seduta sul bordo del letto, nonostante sia fasciata dalla testa ai piedi. Fissa il vuoto e bisbiglia parole senza senso attraverso la maschera a ossigeno. Forse racconta la storia di questa guerra schifosa.

lunedì 12 febbraio 2007

La nuova moda ambientalista:

Dopo un lungo periodo durante il quale, i potenti del mondo e le compagnie multinazionali facevano a gare per negare il problema inquinamento, improvvisamente tutti e tutti assieme hanno cominciato ad accorgersi del problema e della sua gravita'.
Angela Merkel nel suo discorso all'unione europea (della quale e' presidente del semestre) si e' detta preoccupata e che l'europa deve fare di piu' per poter raggiungere gli obiettivi del “protocollo di Kyoto”; persino Bush nel suo discorso di fine anno sullo stato dell'unione, ha parlato dei problemi ambientali e ha dato qualche timido accenno nella direzione di volerli risolvere; non meno sorprendenti sono le uscite di un gruppo di multinazionali americane e quelle dei potenti a Davos. Il film di Al Gore (ex vicepresidente degli Stati Uniti) e il film “Chi ha ucciso l'auto elettrica” sono due importanti denunce che arrivano dopo anni di silenzio.
A questo punto viene da chiedersi, ma come e' possibile che tutti si siano svegliati assieme? Come mai prima si negava l'esistenza di un problema o quantomeno si evitava di parlarne ed oggi tutti assieme si accorgono che il problema esiste? Non solo, si accorgono che il problema e' talmente serio che se non ci mettiamo una pezza subito rischiamo di pregiudicare per sempre l'ambiente in cui viviamo.
La cosa curiosa e' che tutta questa attenzione, questa improvvisa illuminazione coincide con la fine del petrolio, ovvero col momento in cui il petrolio diventa scarso (vedi post di Nov 2006 com'e' cominciata http://apemen.blogspot.com/2006/11/capitolo-1-paragrafo-1-come-cominciata.html).
Io una idea me la sono fatta; quando cominci ad occuparti di economia una delle prime cose che impari e' che un problema e' sempre una buona opportunita' per fare soldi, quindi fare soldi creando dei problemi significa, guadagnare oggi ed assicurarsi il pane anche domani.
In altre parole, le multinazionali del petrolio, del gas delle auto ecc. hanno fatto affari d'oro con le risorse energetiche fossili per poi accorgersi che avevano massacrato il mondo quando ormai c'e' rimasto poco da sfruttare, calcolando che quel poco comunque e' indispensabile per arrivare alla riconversione del sistema.
Adesso chi e' cieco non vede dove sta l'enorme business, altrimenti basta guardarsi attorno:
1) L'inquinamento ha massacrato le risorse idriche, da una parte sono state inquinate le falde acquifere attraverso l'uso incontrollato dei pesticidi, la discarica abusiva soprattutto di materiali illegali ma non solo. Le pioggie acide sono andate a devastare li dove direttamente gli scarichi non sono arrivati. I ghiacciai si stanno sciogliendo e non servono piu' da risorsa quasi inesauribile ai fiumi ecc.
Ormai da 20 anni si vendono acque minerali (che spesso sono prelevate dalle stesse sorgenti che riforniscono le citta') in quantita' sempre maggiori, compagnie che prendono in concessione dai comuni (un bene di tutti) e ci fanno sopra una mare di soldi, si vendono filtri di tutti i tipi, ormai se non hai l'acqua minerale quando inviti qualcuno a cena rischi pure che decida di non bere se non hai almeno l'acqua filtrata. Se vai al ristorante in Italia se chiedi l'acqua del rubinetto deve essere per legge microfiltrata (perche' se te la bevi a casa va bene, ma se vai al ristorante la stessa acqua non e' abbastanza potabile). Ecc.
2) Mari, fiumi, terreni, sono stati riempiti di sostanze dannose che vanno ripulite, e qualcuno dovra' pur ripulire i danni prodotti dai liquami. Chi se non le compagnie chimiche, che sono sorelle, se non figlie delle compagnie petrolifere che i casini li hanno creati?
3) La riconversione delle auto, dei sistemi di riscaldamento, delle centrali elettriche e chi piu' ne ha piu' ne metta, sara' un business di dimensioni inimmaginabili, al quale le compagnie petrolifere si sono gia' messe a lavorare 10 anni fa. I principali investitori nella ricerca sul solare sono le compagnie petrolifere in compagnia dell'Arabia Saudita (gulp!!!). Per decenni e' stato impedito alle compagnie di auto di sviluppare e vendere auto che non andassero a benzina o gasolio, e quando ci si sono provate sono state fermate in un modo o nell'altro. Beppe Grillo, oltre 10 anni fa', in uno spettacolo mostrava la macchina ad idrogeno, in una intervista dice di essere andato alla FIAT ed aver chiesto perche' non investivano in auto ad idrogeno; secondo l'intervista loro gli fecero vedere una bella macchina ad idrogeno ben sviluppata, e gli dissero: lo abbiamo fatto ma ci impediscono di commercializzarla. Ci sono delle storie anche piu' interessanti (ed inquietanti) di cui pero' non parlo per evitare di essere preso per pazzo, pero' se qualcuno vuole, magari nei commenti, vi lascio qualche link.
Insomma mi pare abbastanza evidente, le aziende hanno potuto guadagnare ingentissime somme perche' hanno esternalizzato una parte delle spese, ovvero hanno accollato alla collettivita' la spesa dell'inquinamento; adesso si propongono di salvarci a patto naturalmente che noi le si paghi per disinquinare, ecco risolto l'arcano.
D'altro canto solo un demente poteva non capire che era un po' strano il loro modo di agire, insomma: ci hanno fatto comprare automobili euro1 quando erano gia' disponibili le auto eruo 5, pero' venivano prodotte solo auto euro5 di altissima gamma, poi ti rendevano illegale la euro1 e ti facevano comprare la euro2 ecc. ma perche' c..zo non hanno venduto subito le euro5 anzi perche' non hanno proibito le auto a benzina visto che le auto elettriche esistevano gia' da molti anni? Le auto elettriche, poi al contrario di quello che si crede erano anche piuttosto prestazionali e anche ben sviluppate (vedetevi il film “chi ha ucciso l'auto elettrica”).
La cosa che piu' avvilisce e' che questo circo di buffoni, ballerine, donne cannone, avanzi di galera, mafiosi e camorristi che sta in parlamento non ci difende e non ci ha difeso da chi ha massacrato noi e il nostro pianeta ma per pochi spicci si e' fatto comprare.

Angela Merkel parla di energia e clima come priorita', la cocacola promette svolta ambientalista (da ricordare che la CocaCola ha prosciugato le risorse idriche di un paese in India per produrre la bevanda gassata ed e' stata fermata solo dopo una violenta rivolta di tutta la regione).
http://www.lanuovaecologia.it/iniziative/istituzioni/6946.php

Il presidente Bush parla di ambiente nel discorso sullo Stato dell'Unione (non ridete)
http://blogosfere.it/2007/01/george-bush-e-il-discorso-fotocopia.html
http://www.italiachiamaitalia.com/print.php?a=3318

Al World Enonomic Forum di Davos si parla di ambiente (ma questi non erano quelli che fino allo scorso anno pagavano gli scienziati per tirare fuori delle teorie fasulle su riscaldamento e buco nell'ozono?)
http://www.italiachiamaitalia.com/print.php?a=3318
http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/ambiente/ecocapitalisti/ecocapitalisti/ecocapitalisti.html

An Inconvenient Truth film di Al Gore
http://video.google.com/videoplay?docid=2078944470709189270&q=al+gore

Who Killed the Electric Car? trailer
http://video.google.com/videoplay?docid=6923835633598627078&q=who+killed+the+electric+car&hl=en

Chi ha ucciso l'auto elettrica? Articolo su Repubblica.it
http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/scienza_e_tecnologia/macchine-elettriche/macchine-elettriche/macchine-elettriche.html

mercoledì 7 febbraio 2007

ESTERNALIZZARE

C'e' una accezione del termine che in generale considera esternalizzare il meccanismo per il quale una grande azienda, come Alitalia per esempio decide di non gestire in proprio il catering sull'aereo perche' ci perde quindi lo da ingestione a qualcun'altro, magari anche le hostess ecc.
Io in questo post non mi riferisco a questa accezione del termine.

Esternalizzare e' una parolaccia che usano le aziende, quando una azienda esternalizza; significa che prende i benefici di una determinata azione mentre fa pagare i costi a qualcun'altro. Un esempio tipico sono le aziende che producono attraverso processi inquinanti e quindi scaricano i residui nell'aria o nell'acqua, cosi' che loro fanno profitti vendendo i loro prodotti mentre la comunita' si ritrova con l'acqua e l'aria sporche. L'inquinamento dell'ambiente, spesso comporta anche gravi perdite economiche per le malattie che ne conseguono e la perdita di valore dei terreni, le malattie costano sia perche' vanno curate e quindi: medicine, medici, analisi e quant'altro; costano le giornate lavorative perse, ma soprattutto costa alla persona che si vede la vita distrutta.
Un esempio non tipico ma particolarmente attuale e' quello praticato dalle squadre di calcio; le partite si giocano negli stadi con grande dispiegamento di forze dell'ordine, polizia, carabinieri e guardia di finanza. Il presidente della squadra di calcio incassa i soldi dei biglietti e quelli dei diritti televisivi, i calciatori quelli degli sponsor (e lo stipendio ma questo non conta nel discorso), mentre la comunita' paga lo stipendio piu' la missione a 2/300 poliziotti, alcuni prendono anche la trasferta (per accompagnare i tifosi della squadra ospite), quasi tutti prendono gli straordinari.
Ma se e' la societa' di calcio che ci guadagna per quale ragione devono essere i cittadini a pagare per la sicurezza, perche' le squadre di calcio sono convinte di poter spendere 17 milioni di euro per un giocatore e di non avere il dovere morale e civile di rendere gli stadi sicuri, visto che c'e' una bella legge?
Esternlalizzare e' cio' che permette alle aziende di fare grandi guadagni e allo stesso tempo cio' che costringe la comunita' a pagare i prezzi piu' alti, sia in termini di danaro sia spesso in termini di vite umane e di salute.

Spesso noi ci sentiamo furbi, quando in autostrada con il traffico passiamo sulla corsia di emergenza, quando parcheggiamo in doppia fila, quando lasciamo il motorino sullo scivolo degli andicappati, nel nostro piccolo esternalizzando; non ci rendiamo conto che poi quando sulla corsia di emergenza facciamo un incidente l'automblanza non potra' raggiungerci a causa degli altri che hanno esternalizzato come noi, che il traffico si intasa grazie agli altri esternalizzatori che hanno parcheggiato in doppia fila e quindi noi ci mettiamo 2 ore a fare pochi metri. Per dire che un po' tutti “esternalizziamo”, ma esternalizzare non vuole dire che nessuno paga il prezzo, ma che lo paga la comunita' e la comunita' siamo noi, quindi l'imprenditore che inquina e che spesso vive vicino alla propria azienda, rischia di vedersi il figlio morire di leucemia ecc. Perche' il prezzo della esternalizzazione e' sempre molto piu' alto dei benefici che se ne hanno.
Noi per primi quindi dovremmo smettere di “esternalizzare” ma, detto questo, dovremmo pretendere che le grandi aziende che esternalizzano non possano piu' farlo,

Un altro esempio di esternalizzazione e' la guerra. In Iraq per esempio, le spese enormi della guerra, sono sostenute dai contribuenti americani (me compreso purtroppo), sia che siano d'accordo sia che non lo siano. La perdita di vite umane e' un prezzo che viene pagato soprattutto dalle classi piu' povere, da coloro che per avere la possibilita' di studiare al college hanno deciso di intraprendere la carriera militare, da coloro che non avendo la possibilita' di sostenere le spese mediche e pensionistiche hanno deciso di essere riservisti. La maggiornaza dei soldati americani e' ispanica o nera. Una volta messo in luce chi paga vediamo chi ci guadagna: prima ancora che la guerra cominciasse una azienda americana (Halliburton) aveva gia' ottenuto gli appalti per la ricostruzione di strade, ponti ed infrastrutture che la guerra avrebbe distrutto. La azienda in questione era casualmente quella diretta fino a pochi anni fa dal vice presidente degli stati uniti (Cheney ). Le compagnie petrolifere americane (legate al presidente Bush), sfrutteranno i pozzi di petrolio iracheni al fine di ripagare gli stati uniti delle spese sostenute per liberare l'Iraq dal terribile dittatore Saddam Hussein, e finalmente esportare la democrazia che come tutti possono constatare oggi dilaga nell'area, soprattutto nei mercati e nelle code per trovare lavoro e' pieno di una esplosiva democrazia.
Per chi non lo sapesse poi, oltre la meta' dell'esercito USA e' privato, cioe' tutta la parte logistica dell'esercito (senza la quale naturalmente l'esercito non potrebbe mettere il naso fuori dai porpri confini) e' in appalto ad una compagnia privata. Ecco quindi un'altra entita' che tira fuori i soldi dalla guerra. Non dimentichiamo i piu' ovvi: i produttori di armi e munizioni, con un aereo da guerra ci si potrebbero sfamare centinaia di persone, ma perche' buttare i soldi?


Questo articolo in en. parla dei legami che ancora ci sono tra Cheney (vice presidente USA) e Halliburton la compagnia che ha avuto gli appalti in Iraq)
http://www.cbsnews.com/stories/2003/09/26/politics/main575356.shtml
Questo e' un articolo in en. che nega i legami tra Cheney e Halliburton
http://www.factcheck.org/article261.html
Articolo in en. che parla di contratti per $6 miliardi di dollari per Halliburton in Iraq
http://www.corpwatch.org/article.php?id=11240
Sito in en. che conta le vite perse a causa della guerra
http://www.iraqbodycount.org/
Lo stesso in italiano
http://www.iraqbodycount.org/background_it.php
Giubotti antiproiettile difettosi per i soldati americani (tanto che ci frega se muore qualche nero in piu')
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=2&ida=&idt=&idart=2452
interessi privati in guerre USA
http://www.tmcrew.org/archiviochomsky/501_7_3.html
Come gli USA reclutano i nuovi soldati
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2665
Mercenari in Iraq
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1041
Intreressante articolo sulle forze private USA in italiano
http://www.resistenze.org/sito/te/po/ir/poir6n14-000804.htm

domenica 28 gennaio 2007

Il denaro e' potere

Il denaro ha ormai perso la propria funzione di facilitare lo scambio di merci (di cui abbiamo ampliamente discusso in alcuni post precedenti), per diventare semplicemente uno strumento di potere.
Oggi il denaro compra principalmente le persone, direttamente o indirettamente, molto meno le cose. Chi detiene il potere economico per poter ottenere dai politici quello che gli serve, li corrompe, gli paga le elezioni (anche se sempre piu' spesso semplicemente fanno eleggere i loro tirapiedi o loro stessi). Oppure indirettamente si comprano i giornali, le televisioni, i siti internet al fine di far credere alle persone quello che si ritiene piu' conveniente far credere.
Il punto e' che come detto nel post della scorsa settimana alcune persone dragano la ricchezza prodotta dalla gente per poterla accumulare, questo viene fatto nei modi piu' fantasiosi e svariati, anche se una volta compreso il meccanismo ci si accorge che il gioco e' sempre uguale. Ma cosa ci faranno mai queste poche persone con entrate degne di una nazione ricca? Per quanto tu possa comprare cose, quando hai un triliardo che ci fai? Ti compri 10 case, ti copri l'aereo per spostarti dall'una all'altra, compri la carne migliore del mondo e vai direttamente in Argentina a comprarla, vai Napoli a prendere il caffe' e a Parigi a comprare le baguettes e poi? Ancora non hai intaccato di nulla il tuo patrimonio, per quanto tu possa spendere non c'e' modo per te e le prossime generazioni della tua genia di finire i soldi comprandoti cose. A che servono dunque tutti i soldi che questa gente accumula? A comprare la possibilita' di perpetuare il potere e possibilmente di aumentarlo.
Ma non scordiamoci che in qualunque modo questa gente abbia accumulato la ricchezza e' solo una convenzione; infatti se diciamo loro avessero oro e noi decidessimo di punto in bianco che l'oro non vale nulla anche se loro si tenessero tutto l'oro del mondo noi potremmo campare benissimo senza che ce ne possa fregare di meno che loro sono padroni dell'oro anzi loro dovranno pur campare in qualche modo e se non fossero in grado di produrre da soli quello di cui hanno bisogno, dovrebbero venire da noi a chiedere di scambiare il nostro cibo, i nostri vestiti, le nostre case con il loro oro, ma dato che a noi l'oro ci fa schifo (nella finzione intendo), che andassero a lavorare i campi se vogliono mangiare. Se avessero accumulato bancote, ancora piu' facile, io sono pieno di carta a casa che me ne faccio di dei biglietti colorati sui quali non posso scrivere e che non hanno niente di interessante scritto sopra? Le banconote sono una convenzione ancora piu' dell'oro se non dessimo valore alla convenzione le banconote sarebbero carta straccia.
Se avessero comprato del terreno e' sempre per convenzione che noi lo attribuiamo a loro, non potendo pagare eserciti per difendere ettari ed ettari di terreno, non sarebbero nemmeno in grado di controllare tutti i loro possedimenti. Insomma c'e' qualcuno che detiene un enorme potere su di noi, che ci costringe a suicidarci dandoci auto che vanno a benzina anziche' a idrogeno solo per poterci vendere il petrolio, che ci inquina e ci fa inquinare terreni e acque ecc. Eppure questo enorme potere glie lo diamo noi per convenzione, ci basterebbe decidere che per convenzione glie lo togliamo e loro sarebbero improvvisamente nudi e si accorgerebbero che non sono nessuno.
Poche persone si rendono conto di questo ed e' per questo che queste persone ci tengono a non farci diventare troppo colti, a non farci capire, a non farci porre domande, ci tengono (sono molto carini si preoccupano per noi).
La conoscenza e' potere, non il denaro.
LA CONOSCENZA E' POTERE

giovedì 18 gennaio 2007

Come rubare ai poveri per dare ai ricchi

Attualita'
Tra qualche anno ci sara' tanta gente che dira' io lo avevo detto; che cosa? Due cose; una che l'economia americana e' al collasso e che quindi di qui a poco ci sara' un periodo di fortissima crisi negli USA che si portera' dietro piu' o meno tutto il mondo; due che gli USA si stanno trasformando in uno stato autoritario (per capirci vanno verso la dittatura). Ovunque leggi, ci sono persone che scrivono dell'una o dell'altra cosa e domani solo chi non ha voluto sapere dira' ma nessuno poteva immaginarlo.
Oggi ho visto (con qualche gg di ritrdo) la trasmissione di Vespa su Hittler (per caso non guardo Vespa di solito), ad un certo punto (stiamo parlando di Bruno Vespa, non certo uno vicino alla sinistra), parlando di Hittler e della sua propaganda ha detto:” La propaganda diceva, noi siamo isolati, noi siamo nel giusto, tutti vogliono attaccarci difendiamoci, e' la tecnica di tutti i dittatori”, e uno storico (Lucio Villari) presente alla trasmissione annuiva. E' evidente che Vespa non si e' reso conto di quanto attuale fosse quello che aveva appena asserito, non si e' reso conto che stava descrivendo la propaganda di Bush, altrimenti si sarebbe ben guardato dal dire quello che ha detto.
Questo e' un sintomo di quello che accade, un altro sintomo, e' il fatto che ci venga chiesto di rinunciare alle nostre garanzie di liberta' in favore di una presunta necessita' di proteggerci dagli attacchi dei terroristi; terroristi che per altro sono per lo piu' creature degli stessi stati uniti; i Talebani vennero armati per combattere la Russia in Afganistan, lo stesso e' accaduto con Osama Bin Laden (che fine ha fatto?), per non parlare di Saddam Hussein armato dagli USA per combattere contro l'Iran e l'Iran stesso armato sempre dagli USA per poter sfiancare Saddam in una guerra senza vincitori se non le compagnie petrolifere e i fabbricanti di armi guarda caso americani.
Un altro sintomo (il piu' notevole), e' il fatto che gli USA sono in guerra ovunque, dall'Iraq all'Afganistan fino alla Somalia e sono coinvolti in tutte le rivoluzioni “colorate” delle ex repubbliche sovietiche.
Un altro sintomo e' che le ultime due elezioni sono state una frode e ci sono le prove, eppure si e' fatto finta di nulla.
Ma non e' questo quello di cui volevo parlare ma di come Bush ha rubato al popolo americano una cifra enorme di denaro per distribuirla alle corporations piu' ricche del mondo.
Ebbene Bush quando e' andato al potere, ha ereditato dal Clithon la piu' florida situazione economica degli stati uniti quasi da sempre, un avanzo piuttosto sostanzioso e una florida economia. Oggi gli USA hanno un debito spaventoso, credete che l'Italia sia in cattive acque?
Gli stati uniti oggi hanno un debito di oltre 8 trigliardi di dollari, il Prodotto Interno Lordo (il PIL) e' di circa un quarto, l'Italia ha un debito pubblico poco piu' del 100% del PIL gli usa di oltre il 400%.
Come si e' arrivati a questo? Fondamentalmente Bush ha ridotto le tasse (principalmente ai ricchi), ha fatto le guerre che hanno favorito ditte di costruzione (per appalti di ricostruzione assegnati ancora prima di cominciare la guerra) tipo Hollyburton (che fino a pochi mesi prima delle elezioni era diretta dall'attuale vicepresidente usa), alle compagnie petrolifere, alle compagnie che producono armi, alle compagnie che danno uomini per il supporto all'esercito amercano (un esercito privato che e' una volta e mezzo quello americano) ecc. Da un attivo di 5 e rotti trigliardi di dollari si e' passati ad un passivo di oltre 8 trigliardi ovvero Bush ha regalato a queste compagnie 14 trigliardi di dollari (5,6+8 e rotti) pari a 7 volte il prodotto interno lordo degli USA.
Adesso si moltiplicano gli articoli che spiegano come sara' necessario fare affinche' (i democratici che vinceranno le prossime elezioni) si possa risistemare il buco. Ebbene, sara' necessario tagliare sulla sanita', tagliare sulle pensioni, tagliare sulle scuole, tagliare sul social sicurity, tagliare insomma sui servizi per i poveri e le classi medie, tutti questi tagli farebbero scoppiare la rivoluzione se li facessero i repubblicani ma poiche' li faranno i democratici che gia' si stanno scaldando in panchina tutti le accetteranno di buon grado, come sacrifici necessari (conoscete la storia?).
Ecco come Bush ha regalato ai ricchi 14 trigliardi di dollari indebitando tutti, ma facendo poi pagare solo ai poveri per risanare il buco; quindi chi lavora paga doppio per la ricchezza di chi specula.
Se poi qualcuno di voi ha provato a speculare, non vi preoccupate perderete tutto presto, perche' la condizione di bancarotta degli USA portera' comunque ad un ridimensionamento della spesa degli americani che non potranno piu' campare sul debito che quindi non compreranno piu' la merce, italiana, tedesca o cinese e tutte le economie recederanno. Tutte tranne quelle dove chi ha fatto il furbo adesso avra' deciso di spostare i capitali per salvarli dal disastro e ricominciare il giochetto.
Good luck guys.

Ma voi ve lo immaginate quanto e' un trigliardo?

http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=2098 (trentesimo minuto e 40 sec.)
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=752

venerdì 15 dicembre 2006

Capitolo 1 par 6 – La macchina termodinamica Uomo -

Qui mi riallaccio al discorso del paragrafo 1 e 5, partendo dall’inizio. Per le conoscenze scientifiche cha abbiamo oggi, possiamo affermare che i cambiamenti, per esempio di posizione degli oggetti, necessitano di energia. Per mettere una mela sul tavolo c’e’ bisogno che qualcuno o qualcosa ce la metta, ovvero che qualcuno o qualcosa utilizzi una parte dell’energia accumulata di cui dispone per muovere la mela. Questo e’ vero per qualunque azione noi compiamo, anzi diciamo che l’uomo brucia energia per il solo fatto di essere in vita. Come questo funziona lo potrebbe spiegare meglio di me un medico, ma per farla breve diciamo che l’uomo accumula energia che gli serve attraverso l’alimentazione, poi la riutilizza per i processi biologici e per “spostare le cose”, e’ peraltro dimostrato che una parte molto importante dell’energia viene utilizzata per i processi che avvengono nel cervello.
Dunque noi prendiamo il nostro carburante (ma anche i mattoni che ci costituiscono) dal cibo, vegetali, minerali, animali. Quello che noi consideriamo cibo (la mucca per quanto meno intellettualmente sviluppata, non credo che si consideri cibo), per poterci dare energia deve averla accumulata in qualche modo. Ancora una volta per semplificare, diciamo che le piante prendono l’energia direttamente dal sole, mentre gli animali, prendono l’energia accumulata dalle piante e anche l’energia accumulata dagli altri animali. Si notera’ che se non ci fossero le piante che riescono ad utilizzare direttamente la fonte di energia Sole, gli animali non potrebbero esistere. La quantita’ di energia accumulata dalle piante e’ minore rispetto alla quantita’ di energia accumulata dagli animali e questo spiega come mai un leone (che mangia principalmente carne) mangia un paio di volte a settimana, mentre una mucca (che mangia prevalentemente vegetali) mangia praticamente in continuazione. A parte l’energia immagazzinata sulla terra (che come sappiamo e’ una quantita’ finita), la totalita’ del mondo vegetale ed animale vive dell’energia del sole. L’energia del sole e’ una quantita’ definita dall’irraggiamento solare moltiplicata la superficie della terra, in altre parole e’ una quantita’ fissa al giorno.
Perche’ dico questo, per spiegare una cosa che a questo punto sembra banale, ma quando parli con la gente a volte ti rendi conto che non lo e’ cosi’ tanto. Ogni essere vivente utilizza una certa quantita’ di energia e quindi la toglie al resto dell’ecosistema, peraltro ogni essere vivente trasforma l’ecosistema in una maniera che fino ad un certo punto ha avuto una sorta di equilibrio. Per dire: se io ho un uomo che respira ossigeno e butta fuori anidride carbonica e una pianta che fa il contrario, la quantita’ totale di anidride carbonica e di ossigeno non varia. In grande scala l’equilibrio si e’ mantenuto per molti milioni di anni, anche se dobbiamo anche ricordare come l’atmosfera cambio’ radicalmente da quella originaria, per diventare quella che e’ oggi, grazie allo “inquinamento” prodotto dai minuscoli organismi primordiali. Tornando ad oggi, si chiama “impronta ecologica” dell’uomo (semplificando) la quantità di inquinamento che produce per la propria esistenza, una piccola impronta puo’ essere facilmente bilanciata, una grande impronta ha bisogno di piu’ tempo ed energia. Venendo all’impronta ecologica dell’umanita’ nel suo complesso, ci sono alcuni che ipotizzano la possibilita’ di una diminuzione della dimensione dell’impronta di ogni singolo possa essere una soluzione allo squilibrio, indipendentemente dal numero delle persone; mentre altri ipotizzano che comunque il numero delle persone non possa superare una certa quantita’. Vorrei far notare che per quanto piccola possa essere l’impronta ecologica, non potra’ mai ridursi a zero o meno (come alcuni ipotizzano), infatti come detto sopra, noi siamo macchine termodinamiche, che utilizzano energia per la propria sopravvivenza e che hanno bisogno che altre macchine (le piante) a loro volta utilizzino una parte dell’energia disponibile. Quindi ognuno di noi avra’ bisogno di un minimo di energia che non e’ nemmeno tanto poca, datosi che non ci basta vegetare, ci vogliamo muovere e possibilmente viaggiare, possibilmente vogliamo avere il computer ecc. Mi pare dunque evidente che un aumento del numero delle persone non puo’ che portare uno squilibrio nel sistema e questo e’ evidente quando ci accorgiamo che una parte del buco nell’ozono e’ causato dai gas prodotti dalle mucche in Australia, allevate per farci da “cibo”. Peraltro, se e’ vero che noi accediamo ad una energia piu’ concentrata mangiando altri animali, e’ pur vero che per dar da mangiare agli animali noi dobbiamo produrre una quantita’ di vegetali enormemente superiore di quella che servirebbe a dare la stessa energia direttamente all’uomo, il che e’ evidente visto che l’animale non solo accumula, ma utilizza per vivere una grande quantita’ di energia. Il quadro dunque e’ questo: la popolazione mondiale sta aumentando e l’impronta ecologica di tutti gli abitanti sta aumentando, con uno sviluppo enorme dell’impronta ecologica totale. Ho trattato questo argomento dal punto di vista politico, ma adesso voglio farlo dal punto di vista “scientifico”; se noi non invertiamo entrambe le rotte, sara’ impossibile per il sistema ritornare all’equilibrio, questo inneschera’ una serie di avvenimenti tendenti a ripristinare un diverso equilibrio che saranno naturalmente catastrofici per noi, inoltre sara’ inevitabile una mancanza di cibo per tutti che creera’ dei periodi di instabilita’ politica sempre piu’ rilevanti; la nostra società basata sulla tecnologia e lo sfruttamento intenso dell’energia imploderanno e si dovra’ fare i conti con una nuova era, che ad oggi non si puo’ commentare (perche’ non la conosciamo, pertanto e’ inutile dire migliore o peggiore), ma che sara’ certamente molto diversa da quella che viviamo oggi. Questo si avvera’ in tempi brevi, qualcosa prima altre cose dopo, ma comunque nell’arco di poche generazioni. Da piccolo mi dispiaceva essere nato in un epoca dove la storia sembrava essersi fermata, oggi non credo di poter essere molto contento di accorgermi di vivere in realta’ a meta’ tra due epoche completamente diverse ed esattamente quando il cambiamento si produrra’, anche se forse se mi avessero chiesto in che epoca avrei voluto vivere: probabilmente avrei scelto questa, avrei scelto di essere una delle ultime generazioni dell’epoca prima del cambiamento e una delle prime dell’epoca dopo il cambiamento (che comunque non vedro’ mai completo).



La diatriba tra ambientalisti
http://www.oilcrash.com/italia/ritiro.htm
Uomo macchina termodinamica ecc
“Storia dell’Abbondanza” di Luigi Sertorio
Impronta ecologica
http://it.wikipedia.org/wiki/Impronta_ecologica
Calcola la tua impronta ecologica
http://www.wwf.it/ambiente/sostenibilita/calcoloimpronta.asp

sabato 9 dicembre 2006

Capitolo 1 Par 5- Il mondo ed i suoi abitanti -

Un tempo, diciamo per es nella preistoria; il nostro pianeta era abitato da un numero limitato di persone. In funzione dell’esiguo numero di persone, la terra offriva una grande quantita’ di spazio e di risorse ad ognuno dei suoi abitanti umani. A quel tempo, probabilmente, i gruppi di persone erano molto piccoli se paragonati agli attuali raggruppamenti: New York 8.000.000 di abitanti, Citta’ del Messico 18,000,000 di abitanti, Nuova Deli 13.500.000 abitanti, Pechino 13.000.000 di abitanti ecc.
Vista vicino alle altre citta’ new York sembra persino spopolata, Roma, capitale dell’impero nel massimo splendore (secondo la guida archeologica di Filippo Coarelli) raggiungeva una popolazione di circa 5,000,000 di abitanti. Fatti un po’ di numeri torno indietro, dicevo che c’era molto spazio e molte risorse; molti animali selvaggi, molti pesci ecc. Le guerre tra piccoli gruppi scoppiavano di solito per offese che un componente del gruppo riceveva da un altro o per piccole controversie (come testimoniano gli studi sulle popolazioni indigena africane prima della loro colonizzazione e quelli sulle popolazione dei nativi americani nel nord america). Le guerre, spesso non erano cruente e spesso il gruppo che perdeva ammetteva presto la sconfitta, per evitare che ci fossero delle perdite inutili. Questo atteggiamento e’ ragionale se si pensa a quanto sia importante ogni vita in un gruppo di poche persone, ogni componente del gruppo ha una sua funzione che non e’ facile sostituire, tutti si conoscono e il cordoglio per la perdita di qualcuno si riflette su tutta la comunita’. Con il passare dei secoli, il numero delle persone e’ aumentato, proprio grazie all’abbondanza delle risorse. Anche la tecnologia e’ aumentata e con essa la possibilita’ di sfruttare le risorse, basti pensare alla nascita e all’evoluzione dell’allevamento e dell’agricoltura. L’agricoltura ha portato gli uomini a preferire la stanzialita’ al nomadismo. I villaggi e le citta’ si svilupparono dove c’era facilita’ di accesso all’acqua, un clima possibile e non troppo lontane le une dalle altre per facilitare gli scambi. Cosi’ alcune zone diventarono molto popolate mentre altre erano praticamente prive di esseri umani. Il Mediterraneo fu una delle zone piu’ popolose nell’antichita’. Le citta’ che inizialmente vivevano in una relativa armonia, pian piano cominciarono a “pestarsi” i piedi l’un l’atra, piu’ la densita’ della popolazione cresceva piu’ gli scontri diventavano frequenti; non che la gente facesse le guerre per lo spazio, che era ancora abbondante, ma per la possibilita’ di sfruttare o di rubare le risorse degli altri. Anche le guerre dell’epoca, per quanto sanguinose; avevano sempre un limitato numero di vittime sempre se paragonato alle guerre attuali, (in Iraq solo i morti civili sono 50,000, i morti della coalizione circa 21,000, motri varie milizie iraquene circa 50,000). In Iraq in cinque anni sono morte circa il doppio delle persone che sono morte in cento anni di guerre Puniche tra i Romani ed i Cartaginesi. C’e anche da dire che se i romani avessero avuto le bombe al fosforo, probabilmente i morti sarebbero stati di piu’. Ma il punto al quale voglio arrivare e’ un altro; oggi sul pianeta siamo 6,3 miliardi di persone, alcuni hanno una casa, un automobile, un telefonino, una seconda casa, una barca ecc. chi non ha queste cose (la maggioranza) le vorrebbe. La Cina in pochissimo tempo e’ passata da paese arretrato a potenza mondiale rastrellando acciaio e petrolio dal mercato, tanto che il prezzo dell’acciao e’ raddoppiato in un anno e gli Stati Uniti, hanno fatto guerra all’Afganistan per impedire alla Cina di comprare il petrolio direttamente dall’Iran ecc. E’ evidente che con questa popolazione (destinata ad aumentare), e con una aumento procapite di utilizzo delle risorse, sara’ inevitabile, da una parte il collasso del pianeta, dall’altro un periodo di guerre molto intenso. D’atro canto questa e’ una considerazione che l’ex segretario di stato americano Henry Kissinger (oggi consulente del papa tedesco e tutt’ora uno degli artefici della politica USA) aveva fatto negli anni ’70, proprio quando l’avevo fatta io la prima volta (precoce). La soluzione che io avevo trovato (bambino delle elementari che vedeva spazio 1999, pensando che il 1999 era cosi’ lontano che non sarebbe mai arrivato) era che i terrestri avrebbero dovuto colonizzare altri pianeti, l’idea di Kissinger era: che guerre e perstilenze uccidessero una buona parte della popolazione, a meno che non decidessero da soli di non riprodursi tanto (grazie per l’aternativa).

Consiglio anche questo interessante link lasciato da Valdo_stano
http://www.oilcrash.com/italia/ottimism.htm
New York
http://www.edt.it/viaggi/lonelyplanet/destinazioni/wg_2/single.php?g=29
Citta’ del Messico
http://www.edt.it/viaggi/lonelyplanet/destinazioni/wg_2/single.php?g=25
Nuova Deli
http://www.edt.it/viaggi/lonelyplanet/destinazioni/wg_2/single.php?g=11
Morti civili in Iraq
http://www.iraqbodycount.org/webcounters.php
Morti coalizione e varie Milizie iraquene
http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Iraq#Le_perdite_della_Coalizione
Guerre Puniche
http://it.wikipedia.org/wiki/Terza_guerra_punica
Popolazione Mondiale
http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/societa-57/1/0/11245/it/ecplanet.rxdf
Papa ed Kissinger
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=6393
Pestilenze e Kissinger (questo e’ per palati forti)
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=547

lunedì 27 novembre 2006

Capitolo 1 paragrafo 4 – la forma di governo –

A qualcuno di voi sara’ capitato, saltuariamente, di osservare come il governo del nostro paese sia poco rappresentativo dei suoi cittadini. Io ultimamente mi sento rappresentato come un piccione al congresso dei cacciatori. Noi chiamiamo il nostro tipo di governo “democrazia” che e’ una parola che deriva dal greco e significa “governo del popolo”. In realtà non e’ una democrazia in quanto il popolo non governa, infatti io non sono mai stato chiamato a votare una legge come accadeva ai cittadini di Atene. La nostra e’ una democrazia “rappresentativa” dove cioè il popolo viene rappresentato da delle persone elette. Esistono anche la “oligarchia” che e’ il governo di pochi e la plutocrazia che e’ “il governo dei ricchi”. Ora io maliziosamente, mi sono fatto l’idea, di certo bislacca ed errata, che la nostra democrazia, nel momento in cui il popolo delega agli eletti i poteri decisionali, si trasformi in realtà in uno dei due o in entrambi i tipi di governo che ho descritto successivamente. Ecco di seguito la mia tesi, che presento solo come gioco intellettuale e che certamente e’ priva di ogni senso logico e di verosimiglianza.
Comincerei con la scelta dei candidati a rappresentare il popolo, che nel caso della democrazia dovrebbero essere scelti dal popolo stesso, ma ecco la prima cosa curiosa; i candidati vengono scelti dai funzionari di partito, che non sono persone elette dal popolo, inoltre: grazie alla nuova legge elettorale (non volevano cambiarla nei primi 100gg, di sicuro lo faranno), si sceglie il candidato che sara’ eletto e non come prima una lista di persone tra le quali il cittadino poteva comunque scegliere. Veniamo poi alle elezioni, i candidati (scelti dai partiti) hanno visibilità mediatica in funzione della forza del partito che li presenta, non tutti uguale come sarebbe logico. Quindi si ha che il partito, non il popolo, che gia’ ha acquisito potere ha molte armi in piu’ degli altri per poterlo mantenere e persino aumentare. A parte poi la visibilita’ istituzionale e’ inoltre necessaria una grande quantità di denaro per il candidato per poter pagare le spese della propaganda elettorale. Ci sono persino delle tabelle che dicono quanto bisogna spendere per accedere alle varie cariche, da amministratore locale a deputato. Può quindi un cittadino normale, che non ha mezzi finanziari presentarsi alle elezioni? No se non e’ appoggiato da qualcuno che ha i soldi. Ma se così e’ non e’ che poi una volta eletto chi gli ha prestato i soldi vorra’ qualcosa in contrario? Inoltre non c’e’ alcuna possibilta’ per un cittadino che volesse presentarsi alle elezioni di farlo se non appartiene ad un partito. Detta così sembrerebbe che i partiti siano plenipotenziali e che abbiano saldamente in mano il potere, che non provenendogli dal popolo ma da loro stessi possono permettersi di farne quello che gli pare. In realtà i partiti, per sostenersi, sono costretti; da una parte a dissanguare lo stato per piazzare i propri rappresentanti in ogni posto a costo di inventarselo, oppure (o meglio, e anche) a chiedere soldi in giro. Una enorme quantità di soldi, viene utilizzata dai partiti per creare il consenso e superare i partiti concorrenti. I soldi affluiscono in maniera lecita ed illecita, al fine di predisporre il nuovo governo a favore degli interessi di chi elargisce. Chi da i soldi di solito e’ chi li ha, quindi diciamo così “i ricchi”, che possono essere persone, ma piu’ spesso aziende, banche o anche altre nazioni. I partiti quindi desiderando perpetuare il proprio potere in realtà lo hanno delegato a chi li finanzia. Ecco come, a mio avviso, può talvolta accadere di avere l’impressione (certamente errata), che i nostri rappresentanti non facciano l’interesse nostro ma quello di qualcun altro. A parte il caso dell’Italia, mi pare del tutto evidente che la “democrazia” o vero il governo del popolo non esiste da nessuna parte e a guardare bene non e’ mai esistita se non ad Atene prima dell’arrivo di Alessandro Magno. Questo non vuole dire però che non c’e’ soluzione ma solo che bisogna trovarla. Studiando la storia si nota come le giovani “democrazie” siano spesso aiutate da una o più generazioni nelle quali predomina il senso dell’onore e della giustizia, nella quale la maggioranza dei rappresentanti si sente a servizio della comunità. Spesso col passare del tempo la “democrazia” si corrompe fino a diventare una dittatura.
Secondo me aiuta incazzarsi e farlo vedere, infatti il popolo icazzato fa paura.

http://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia

venerdì 24 novembre 2006

Capitolo 1 paragrafo 3 - Il vil denaro -

Capitolo I Paragrafo 3
Cos’e’ la ricchezza? Cosa sono la moneta ed il denaro? Mi accorgo parlando con gli economisti che: come spesso accade a chi studia approfonditamente una materia, loro danno per scontati alcuni concetti che non lo sono affatto; gli stessi concetti li diamo per scontati anche noi, ma noi almeno abbiamo la scusa di non capire nulla di economia. Fatta questa piccola tirata di orecchie vengo al punto. I soldi vennero inventati per facilitare gli scambi; se io produco sedie, tu produci auto, e lui produce pere scambiarci la merce non e’ facile, quindi ci seve un unita’ comune per la quale suddividere il bene che produciamo (il denaro) per poterci scambiare i beni che abbiamo prodotto. Andando indietro con la storia della moneta ci sono molte cose che andrebbero chiarite, ma questo e’ un argomento che affrontero’ in seguito. Basti dire che per un lunghissimo periodo, le monete erano fatte d’oro o d’argento, su ogni moneta c’era scritto quanto pesava, e poiche’ questi metalli avevano un valore intrinseco la moneta traeva la propria legittimita’ dalla quantita’ di metallo che era presente nella moneta stessa. Chi si prendeva la responsabilita’ di conirare la moneta era il “signore” che; prendeva il metallo lo fondeva, lo metteva in degli stampi si assicurava che pesasse il tot che c’era scritto sopra e poi la distribuiva. Per ripagarsi delle spese, il “signore”, in realta’ non scriveva il vero peso sulle monete, ma un po’ di piu’ cosi’ lui si teneva un po’ di oro. Naturalmente il “signore” si teneva abbastanza da ripagarsi delle spese, della responsabilita’ e qualcosa di piu’. La differenza tra il valore nominale del pezzo di metallo ed il suo valore intrinseco dato dal peso (inferiore a quello nominale) si chiamava “signoraggio”. In un prossimo post parlero’ di dove prende la propria legittimita’ il denaro che circola adesso e se esiste ancora il signoraggio. Adesso voglio mettere in luce alcune incongruenze del sistema monetario in genere. Se il valore e’ dato dalla produzione di beni, e l’oro e’ solo un modo per rappresentare il valore di essi, perche’ chi trovava l’oro diventava ricco e chi lavorava la terra era sempre povero? Dice ma l’oro ha un valore intrinseco, in ralta’ non e’ vero, perche’ soprattutto nell’antichita’ l’oro era usato principalmente per fare monili e gioielli, non aveva l’utlita’ del bronzo o del ferro, men che meno delle pere e del grano. Quindi il valore dell’oro non era intrinseco ma era comunque un valore convenzionale, quindi un valore che noi gli attribuiamo, non in base al bisogno di oro che abbiamo, ma in base ad una scelta condivisa dalle persone. In Cina, al tempo di Marco Polo le monete non erano d’oro, ma erano stampate su fogli gi gelso, cosi’ mentre le citta’ marinare italiane si facevano la guerra per fregarsi l’oro e l’argento qualcuno aveva gia’ trovato una soluzione al problema. Ma se il valore lo possiedono i beni, come mai per produrre i beni abbiamo bisogno di chiedere i soldi in prestito? Se i primitivi avessero pensato di non poter produrre per mancanza di soldi (che non esistevano), come avrebbero fatto a sopravvivere? Perche’ l’Italia deve chiedere i soldi in prestito per produrre ricchezza, quando in realta’ la produzione di ricchezza e’ un valore essa stessa?

Merce, valore, lavoro
http://www.filosofia.unina.it/tortora/sdf/Sesto/VI.10.html
Moneta
http://it.geocities.com/pietro_valocchi/numismatica/
Informazioni varie sulla moneta
http://it.wikipedia.org/wiki/Moneta
Fumetto esplicativo del funzionamento del signoraggio oggi
http://www.signoraggio.com/isola/bankenstein_1di9.html

mercoledì 22 novembre 2006

Capitolo 1 paragrafo 2 - Il Lavoro -

Secondo la fisica il Lavoro si ottiene “bruciando” energia, questo e’ vero nelle teorie fisiche, per le automobili e per le persone. Per ottenere della carne, l’uomo primitivo, se ne doveva andare a caccia, trovare la preda, cacciarla; poi doveva tornare a casa, pulirla cuocerla e mangiarla. Tutto questo richiedeva fatica cioe’ lavoro, cioe’ utilizzo di energia. Col passare del tempo, la tecnologia e’ avanzata e l’uomo ha sempre meno utilizzato la propria energia per procurarsi il cibo, per esempio: inizialmente arava il terreno con le proprie forze, poi con i buoi e un solo uomo con un bue poteva fare il lavoro di 10, poi con il trattore e un solo uomo con un trattore poteva fare il lavoro di 100 e la fatica di 1/100. Non c’e’ niente da fare per creare il cibo (che contiene l’energia che noi utilizziamo per vivere) e’ necessario l’utilizzo di energia, che sia dei muscoli nostri o degli animali, che sia minerale o elettromagnetica. Non solo per mangiare si spendono energie, ma anche per costruire case, per fare i computer, per andare nello spazio ecc. Insomma tutte le attivita’ umane “bruciano” energia, e grazie al progresso le “macchine” fanno il grosso della fatica, mentre le persone sempre piu’ stanno sedute di fronte ad un monitor, ma fanno da sole il lavoro di 100, 1000 o 100.000 primitivi.
Ogni anno il progresso permette ad ogni persona di produrre di piu’. Per dire un esempio che conosco: un architetto solo fino a 10 anni fa’; doveva ridisegnare piu’ volte lo stesso disegno per poterlo dare al comune, al cliente ed all’impresa di costruzione, in piu’ ogni piccolo cambiamento risultava un gran lavoro, perche’ a volte bisognava rifare tutti e quattro i disegni da capo. Adesso i cambiamenti necessitano pochi secondi e le copie del disegno si fanno in un paio di minuti, mentre prima ci volevano giorni. Questo ha permesso agli architetti di migliorare la qualita’ dei disegni, e di produrre molto di piu’. Diciamo con un rapporto di 1 a 5 almeno, questo negli ultimi 10 anni; e lo stesso vale per quasi tutti i lavori, un po’ piu’ o un po’ meno.
Ma allora, perche’ gli architetti, i grafici, gli operai in fabbrica, i dipendenti negli uffici, che producono 5 volte di piu’ non guadagnano 5 volte di piu’? Come mai anzi guadagnano meno? (al netto dell’inflazione). Come mai mio padre con lo stipendio di professore ci manteneva la famiglia e oggi un professore non puo’ permettersi nemmeno di pagarsi la casa e la macchina? Gatta ci cova.
In altre parole la capacita’ di produzione di una persona, grazie all’uso dell’energia fossile o solare, e’ moltiplicata; quindi ogni persona produce, diciamo per dire poco 100 volte quello che produceva un uomo primitivo, pero’ l’uomo primitivo ci campava mentre quello contemporaneo ha bisogno di indebitarsi per arrivare alla fine del mese.
Ma poiche’ l’uomo contemporaneo indubitabilmente produce qualcosa, e quel qualcosa gli economisti lo chiamano ricchezza, e’ indubbio che se questa ricchezza non va a chi la produce va a qualcun altro. Dove va? A chi va? Quanti anni-uomo sono necessari per costruire una bomba atomica? Come mai alcune persone hanno patrimoni piu’ ingenti dei PIL di stati come l’Italia e ci sono persone che non hanno da mangiare? Forse queste persone riescono a produrre da sole questa ricchezza facendo il lavoro di milioni di persone da soli? Perche’ ci sono genitori che vedono morire di fame le loro creature, mentre con i soli rifiuti di NY ci si potrebbe sfamare una citta’ del terzo mondo?

Il concetto di Lavoro in Fisica
http://it.wikipedia.org/wiki/Lavoro_%28fisica%29
Il concetto di Lavoro in Economia
http://it.wikipedia.org/wiki/Lavoro_%28economia%29
Un accenno su dove va la ricchezza in piu’ che produciamo
http://www.signoraggio.com/signoraggio_fumettoisoladeinaufraghi.html
Libro: sulla fisica e sull’economia, molto, molto interessante
“Storia dell’Abbondanza” di Luigi Sertorio

martedì 21 novembre 2006

Capitolo 1 paragrafo 1 - com'e' cominciata -

Quattro nozioni di geografia astronomica (ripassino):
Secondo la teoria attualmente piu’ in voga (ma sempre piu’ contestata), l’universo nasce da una grande esplosione. Ovvero tutta la materia e l’energia (ha senso distinguerle?), una volta erano concentrate in un unico posto; poi improvvisamente questa palla piccola e densissima decide di esplodere, il famoso Big Bang, e comincia la storia dell’universo.
L’ho presa alla lontana lo so ma e’ utile per capire perche’ ci sono troppi incarti nei prodotti al supermercato (lo so avevo promesso di essere rigoroso, mi riprendo subito).
La materia ha cominciato ad espandersi e poi a raggrumarsi, sino a formare i pianeti e le stelle. C’e’ una teoria molto in voga(il secondo principio della termodinamica), che preso un po’ di peso dice che: finche’ ci sara’ differenza di quantita’ di energia nell’universo questo continuera’ a muoversi; quando tutte le cose avranno la stessa quantita’ di energia tutto si fermera’. Per capirci, l’idea semplificata e’ questa: se io ho un pezzo di ferro caldo e lo metto vicino ad uno freddo, il calore passa da quello caldo a quello freddo, finche’ entrambi non saranno tiepidi; siccome il calore si muove solo da una cosa calda ad una cosa fredda e quando tutto e’ tiepido non si muove piu’, quando tutto sara’ tiepido nulla si muovera’ piu’.
Per capirci: nell’universo, per quanto grande, esiste una finita quantita’ di energia, che secondo alcuni scienziati, finira’. Essendo la terra una porzione trascurabile dell’universo, possiamo immaginare che essa a sua volta abbia a disposizione una quantita’ minima di energia a disposizione comprese; quella presente sul pianeta e quella irradiata dal Sole. Una quantita’ trascurabile, se consideriamo l’universo una quantita’ decente se consideriamo quanta energia necessita la vita sul nostro pianeta.
A dire che sulla terra abbiamo una limitata quantita’ di energia destinata ad esaurirsi, ci sono arrivato da lontano, ma mi serve per poter riprendere l’argomento in seguito e a metterlo nella sua giusta prospettiva.
Dice ma a noi che ce ne importa? Mica finisce domani. Dipende.
Tu metti la benzina nella tua auto? Ti sei chiesto quanto petrolio c’e’ sulla terra? Quanto a lungo potrebbe durare quello che c’e’ se continuiamo ad usarlo a questi ritmi? Sembrerebbe che gli scienziati piu’ ottimisti dopo approfonditi studi abbiano scoperto che nell’arco della tua vita potrai sapere che succedera’ quando il petrolio sara’ finito (diavolo mi ero appena comprato il motorino nuovo). Sappiamo che il gas naturale che usiamo per cucinare, per il riscaldamento, per produrre energia ecc, e’ legato al petrolio e allora perche’ il governo italiano vuole stanziare molti milioni di euro per fare dei rigasifigatori che tra progettazione e costruzione saranno pronti poco prima che il gas sia finito, o troppo costoso per essere conveniente?

Queste non sono le mie fonti o almeno le uniche ma ecco alcuni Link utili:
Come si Forma il Petrolio
http://www.linguaggioglobale.com/terra/txt/55.htm
Interessante leggere la sezione “studi sulle riserve di petrolio”
http://it.wikipedia.org/wiki/Petrolio
secondo principio della termodinamica
http://it.wikipedia.org/wiki/Secondo_principio_della_termodinamica
inizio della storia dell’universo il big Bang
http://it.wikipedia.org/wiki/Big_bang
troppe buste al supermercato
http://ritorno-alla-natura.blog.kataweb.it/ritorno_alla_natura/2006/10/un_empire_sate_.html
Cliccate sul link –a tutto gas- per vedere la trasmissione
http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=2100

lunedì 20 novembre 2006

Primo Post Introduzione

Post 1 introduzione:
Mi scuso se in questo primo post saro’ poco concentrato sul punto logico da seguire, in seguito saro’ molto piu’ rigoroso, anche nella forma, pero’ essendo questa una introduzione, mi permetto di divagare un po’.
In questo blog, tentero’ di dare una forma compiuta a tutte le nozioni che ho acquisito negli anni recenti, assieme alle considerazioni che ne sono scaturite.
Devo dire che in questi ultimi anni, e’ drasticamente aumentata la mia consapevolezza sul mondo polico-economico; le ragioni sono svariate, ma ho letto molto, ho ricercato molto, ho avuto molte esperienze personali importanti.
Quindi comincero’ dal principio, cioe’ dalla fisica dell’universo.
Devo anche subito dire che ogni cosa che scrivo, pur essendo frutto di studi e spesso di studi di altri, non va presa per oro colato, al contrario. La fisica di oggi e’ molto diversa da quella di solo cento anni or sono, molte certezze si sono rivelate degli errori, molte teorie considerate assurde hanno portato a sviluppi incredibili. Tutt’oggi per spiegare la realta’ usiamo due teorie che sono incompatibili: la teoria quantistica e la teoria ondulatoria; una esclude l’altra eppure per spiegare alcune cose si utilizza l’una, per spiegarne altre si utilizza l’altra. Quindi pur essendo certi che qualcosa di sbagliato c’e’, seriamente continuiamo a fare finta di nulla.
Qualcuno potrebbe chiedersi, ma questo qui che titolo ha per dire quello che dice? Nessuno: a fisica mi ci volevo iscrivere ma poi ho scelto un'altra facolta’; la storia la studio attraverso libri e biografie, saltando di palo in frasca; l’economia pure era uno dei miei interessi ma alla fine non ho scelto neppure quella facolta’ ecc.
Sono uno di quelli che sa un po’ di tutto e quindi niente bene, quindi prendete quello che scrivo solo come spunto per ricercare e trarre le vostre conclusioni (anche se io le mie ve le presento eccome). Sono d’altro canto convinto che le cose piu’ interessanti nascano dalle persone che conoscono diverse materie e che unendo le conoscenze di quelle materie, di solito note solo agli addetti ai lavori, scoprono nuove cose; ma non sto parlando di me sto parlando dei capoccioni, quelli che fanno la storia del pensiero.