domenica 28 gennaio 2007

Il denaro e' potere

Il denaro ha ormai perso la propria funzione di facilitare lo scambio di merci (di cui abbiamo ampliamente discusso in alcuni post precedenti), per diventare semplicemente uno strumento di potere.
Oggi il denaro compra principalmente le persone, direttamente o indirettamente, molto meno le cose. Chi detiene il potere economico per poter ottenere dai politici quello che gli serve, li corrompe, gli paga le elezioni (anche se sempre piu' spesso semplicemente fanno eleggere i loro tirapiedi o loro stessi). Oppure indirettamente si comprano i giornali, le televisioni, i siti internet al fine di far credere alle persone quello che si ritiene piu' conveniente far credere.
Il punto e' che come detto nel post della scorsa settimana alcune persone dragano la ricchezza prodotta dalla gente per poterla accumulare, questo viene fatto nei modi piu' fantasiosi e svariati, anche se una volta compreso il meccanismo ci si accorge che il gioco e' sempre uguale. Ma cosa ci faranno mai queste poche persone con entrate degne di una nazione ricca? Per quanto tu possa comprare cose, quando hai un triliardo che ci fai? Ti compri 10 case, ti copri l'aereo per spostarti dall'una all'altra, compri la carne migliore del mondo e vai direttamente in Argentina a comprarla, vai Napoli a prendere il caffe' e a Parigi a comprare le baguettes e poi? Ancora non hai intaccato di nulla il tuo patrimonio, per quanto tu possa spendere non c'e' modo per te e le prossime generazioni della tua genia di finire i soldi comprandoti cose. A che servono dunque tutti i soldi che questa gente accumula? A comprare la possibilita' di perpetuare il potere e possibilmente di aumentarlo.
Ma non scordiamoci che in qualunque modo questa gente abbia accumulato la ricchezza e' solo una convenzione; infatti se diciamo loro avessero oro e noi decidessimo di punto in bianco che l'oro non vale nulla anche se loro si tenessero tutto l'oro del mondo noi potremmo campare benissimo senza che ce ne possa fregare di meno che loro sono padroni dell'oro anzi loro dovranno pur campare in qualche modo e se non fossero in grado di produrre da soli quello di cui hanno bisogno, dovrebbero venire da noi a chiedere di scambiare il nostro cibo, i nostri vestiti, le nostre case con il loro oro, ma dato che a noi l'oro ci fa schifo (nella finzione intendo), che andassero a lavorare i campi se vogliono mangiare. Se avessero accumulato bancote, ancora piu' facile, io sono pieno di carta a casa che me ne faccio di dei biglietti colorati sui quali non posso scrivere e che non hanno niente di interessante scritto sopra? Le banconote sono una convenzione ancora piu' dell'oro se non dessimo valore alla convenzione le banconote sarebbero carta straccia.
Se avessero comprato del terreno e' sempre per convenzione che noi lo attribuiamo a loro, non potendo pagare eserciti per difendere ettari ed ettari di terreno, non sarebbero nemmeno in grado di controllare tutti i loro possedimenti. Insomma c'e' qualcuno che detiene un enorme potere su di noi, che ci costringe a suicidarci dandoci auto che vanno a benzina anziche' a idrogeno solo per poterci vendere il petrolio, che ci inquina e ci fa inquinare terreni e acque ecc. Eppure questo enorme potere glie lo diamo noi per convenzione, ci basterebbe decidere che per convenzione glie lo togliamo e loro sarebbero improvvisamente nudi e si accorgerebbero che non sono nessuno.
Poche persone si rendono conto di questo ed e' per questo che queste persone ci tengono a non farci diventare troppo colti, a non farci capire, a non farci porre domande, ci tengono (sono molto carini si preoccupano per noi).
La conoscenza e' potere, non il denaro.
LA CONOSCENZA E' POTERE

9 commenti:

Aurelio ha detto...

E' un po' che mi domando come fare a cambiare questa situazione. Il primo problema è appunto, che tanta gente è convinta di trarne vantaggi dalla situazione attuale, pur avendo una posizione marginale ma vedendo di star meglio di tanti altri. Tanta gente è convinta che le cose sono così quasi per una legge naturale e non c'è modo di cambiarle. Anche persone colte! Sicuramente la cultura potrebbe aiutare.

(Ho fatto due accapi, si dovrebbe capire che cambio discorso drasticamente) A Cuba un periodo, non so se avviene ancora, girano dei dollari finti che hanno lo stesso valore di quelli veri. E' un invenzione di Castro per battere moneta statunitense da spendere, però solo là; nei casinò si usano le fiches con valore monetario; in alcuni parchi giochi, è possibile spendere denaro finto; certe volte nei villaggi turistici si possono usare delle palline che sostituiscono il denaro...
Se all'interno di un gruppo, un'associazione, una rete di città o di zone ecc. iniziassimo ad usare delle "monete" diverse per comprare le cose, che vengono dal lavoro, ma che non si possono accumulare, che non si possono cambiare con le banconote legali, che sono legate strettamente ad un commercio ed ad un lavoro etici, cosa accadrebbe?
Cosa accadrebbe se la cosa prendesse piede? Se questa cosa straripasse ed anche all'esterno si accettassero soldi non soldi, perché tanto si sa che si potrebbero riusare?

PENSIERI SUL DENARO:
Non tanto il denaro, quanto la sua accumulabilità sono il problema grave.
Se avessimo tutti abbastanza per fare una vita dignitosa e non ci fosse il pericolo di cadere in miseria finirebbe la bramosia per accumularne?
Non potrebbe bastare evitare l'eriditarità?
L'ultimo pensiero me lo tengo per me.

ippWeb ha detto...

Ci sono alcuni posti dove si usa moneta locale, persino negli stati uniti. In italia, Auriti, un professore universitario, aveva provato a fare una moneta locale; ma nonostante fosse perfettamente legale era stato messo piu' volte in difficolta' dalle autorita'. Putroppo e' morto questa estate e non so che fine abbia fatto il suo progetto. Comunque ci sono molti buoni, o altri tipi di "moneta" atipica che girano, per un periodo in italia i gettoni erano anch'essi moneta. In realta' non credo che ci voglia molto a fare delle prove con altri tipi di moneta, la difficolta' e' esportare l'esperimento.
Perche' ti tieni l'ultimo pensiero per te? Lo sai che se hai una cosa e me la dai io ho una cosa in piu' e tu una in meno, ma se hai un idea e me la dai, io ho una cosa in piu' e tu non hai perso nulla, quindi scambiarsi le idee aumenta la ricchezza.

Aurelio ha detto...

L'altra idea sarebbe legata allo strumento materiale. E' un po' fuori tema, per questo me l'ero tenuta. Consiste nel sostituire le monete e le banconote esclusivamente con qualcosa di simile al bancomat, che registra ogni spostamento di unità di scambio (denaro), inviando i dati dello scambio ad uno o più punti di raccolta dati. In questo modo ogni operazione potrebbe essere controllata e per tanto, non si potrebbe rubare o vendere cose illecite. Da solo non risolverebbe il limite dell'accumulo delle ricchzze e comunque i veri truffaldini si nascondono dietro la privacy e non sarebbe possibile farlo. La prima cosa da fare è eliminare la ereditarietà dei beni. Ed invece ridistribuirli in base al livello di cultura raggiunto e di bene fatto alla collettività. Ma qui siamo solo nella fantasia.

ippWeb ha detto...

Per la verita' la soluzione che proponi potrebbe risolvere anche un altro porblema.
Ovvero quello di avere una moneta credito al posto di una debito.
Ovvero lo stato all'inizio dell'anno si fa prestare dalle banche quanto previsto per il Prodotto Interno Lordo, in maniera che ci siano i soldi in circolazione. Solo che le banche non hanno i soldi li stampano solo, pero' si prendono gli interessi sui soldi che stampano e "prestano" allo stato.
Gli Assiri avevano la "pizza di Fango" (del Camerun se ti ricordi Avanzi), la gente produceva, poi andava al tempio dove lasciava i prodotti ed in cambio riceveva la pizza di fango, nel frattempo i sacerdoti si scrivevano pure a chi davano le pizze di fango cosi' se te le perdevi potevi riaverle, ma se non te le avevano date e ti presentavi ti facevano un "mazzo tanto". Ora fino a prima della moneta elettronica non era possibile fare una cosa del genere in una economia mondiale sviluppata come la nostra, ma ora si puo' fare. Quindi non c'e' piu' bisogno di farsi prestare i soldi dalle banche basta andare al tempio e farsi dare la pizza di fango telematica e tutto si risolve. Non si puo' piu' corrompere perche' le pizze di fango non sono traferibili, servono solo per prendere i prodotti o i servizi ecc. Non si puo' rubare non avrebbe senso (naturalmente lo si puo' fare dando in anticipo la merce, ma diventa piuttosto visibile un politico che porta al tempio una camionata di occhiali da sole o roba del genere). La Pizza di Fango del Camerun (o degli Assiri) la vera soluzione per il futuro.

Anonimo ha detto...

non pensavo esistesse ancora qualcuno che crede che la conoscenza sia potere.

ippWeb ha detto...

Il fatto che la conoscenza e' potere non e' discutibile, un piccolo esempio: due persone sono in competizione per ottenere del pesce uno sa pescare l'altro no, chi avra' il pesce? Un esempio piu' complesso, in borsa: una persona sa che un titolo che e' salito molto in poche ore avra' un crollo a causa di una notizia che uscira' sui giornali, secondo te chi avra' la meglio lui o le migliaia di altri che non lo sanno? Vedi il punto e' che e' proprio per il fatto che poche persone sanno come funzionano in profondo le cose che possono emergere sulle altre, e il denaro e' solo uno dei loro strumenti per far valere la loro superiorita' conoscitiva. Quando sai che un titolo sta per crollare puoi avvertire tutti affinche' tutti siano nelle medesime condizioni e quindi nessuno possa trarne vantaggio oppure tenertelo per te e avere un gran vantaggio sugli altri; lo stesso vale per tutta la conoscenza, puoi usarla per prevalere sugli altri o la puoi condividere per migliorare la vita di tutti. Ognuno sceglie la propria via, tu scegli la tua ma sappi che senza conoscenza non vai da nessuna parte. In bocca al lupo.

Valdo_Stano ha detto...

A proposito delle "monete" alternative... che dire del vecchio, buon scambio di favori e dell'ancor più vecchio baratto?

Pensateci: scambiarsi non moneta, ma "prestazioni". L'idraulico che mi ripara la caldaia in cambio di dieci ore di lezioni di pianoforte per il figlio... e niente tasse.

Non moneta, ma beni: ti do il mio vecchio maglione di quando ero magro in cambio della vecchia bici che non usi più. E ancora niente tasse.

La mole di beni in circolazione permetterebbe di non acquistare che pochissime cose, semplicemente scambiandosi quel che non ci interessa più. Funziona. Lo sperimento con regolarità. Provate anche voi.

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

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