sabato 9 dicembre 2006

Capitolo 1 Par 5- Il mondo ed i suoi abitanti -

Un tempo, diciamo per es nella preistoria; il nostro pianeta era abitato da un numero limitato di persone. In funzione dell’esiguo numero di persone, la terra offriva una grande quantita’ di spazio e di risorse ad ognuno dei suoi abitanti umani. A quel tempo, probabilmente, i gruppi di persone erano molto piccoli se paragonati agli attuali raggruppamenti: New York 8.000.000 di abitanti, Citta’ del Messico 18,000,000 di abitanti, Nuova Deli 13.500.000 abitanti, Pechino 13.000.000 di abitanti ecc.
Vista vicino alle altre citta’ new York sembra persino spopolata, Roma, capitale dell’impero nel massimo splendore (secondo la guida archeologica di Filippo Coarelli) raggiungeva una popolazione di circa 5,000,000 di abitanti. Fatti un po’ di numeri torno indietro, dicevo che c’era molto spazio e molte risorse; molti animali selvaggi, molti pesci ecc. Le guerre tra piccoli gruppi scoppiavano di solito per offese che un componente del gruppo riceveva da un altro o per piccole controversie (come testimoniano gli studi sulle popolazioni indigena africane prima della loro colonizzazione e quelli sulle popolazione dei nativi americani nel nord america). Le guerre, spesso non erano cruente e spesso il gruppo che perdeva ammetteva presto la sconfitta, per evitare che ci fossero delle perdite inutili. Questo atteggiamento e’ ragionale se si pensa a quanto sia importante ogni vita in un gruppo di poche persone, ogni componente del gruppo ha una sua funzione che non e’ facile sostituire, tutti si conoscono e il cordoglio per la perdita di qualcuno si riflette su tutta la comunita’. Con il passare dei secoli, il numero delle persone e’ aumentato, proprio grazie all’abbondanza delle risorse. Anche la tecnologia e’ aumentata e con essa la possibilita’ di sfruttare le risorse, basti pensare alla nascita e all’evoluzione dell’allevamento e dell’agricoltura. L’agricoltura ha portato gli uomini a preferire la stanzialita’ al nomadismo. I villaggi e le citta’ si svilupparono dove c’era facilita’ di accesso all’acqua, un clima possibile e non troppo lontane le une dalle altre per facilitare gli scambi. Cosi’ alcune zone diventarono molto popolate mentre altre erano praticamente prive di esseri umani. Il Mediterraneo fu una delle zone piu’ popolose nell’antichita’. Le citta’ che inizialmente vivevano in una relativa armonia, pian piano cominciarono a “pestarsi” i piedi l’un l’atra, piu’ la densita’ della popolazione cresceva piu’ gli scontri diventavano frequenti; non che la gente facesse le guerre per lo spazio, che era ancora abbondante, ma per la possibilita’ di sfruttare o di rubare le risorse degli altri. Anche le guerre dell’epoca, per quanto sanguinose; avevano sempre un limitato numero di vittime sempre se paragonato alle guerre attuali, (in Iraq solo i morti civili sono 50,000, i morti della coalizione circa 21,000, motri varie milizie iraquene circa 50,000). In Iraq in cinque anni sono morte circa il doppio delle persone che sono morte in cento anni di guerre Puniche tra i Romani ed i Cartaginesi. C’e anche da dire che se i romani avessero avuto le bombe al fosforo, probabilmente i morti sarebbero stati di piu’. Ma il punto al quale voglio arrivare e’ un altro; oggi sul pianeta siamo 6,3 miliardi di persone, alcuni hanno una casa, un automobile, un telefonino, una seconda casa, una barca ecc. chi non ha queste cose (la maggioranza) le vorrebbe. La Cina in pochissimo tempo e’ passata da paese arretrato a potenza mondiale rastrellando acciaio e petrolio dal mercato, tanto che il prezzo dell’acciao e’ raddoppiato in un anno e gli Stati Uniti, hanno fatto guerra all’Afganistan per impedire alla Cina di comprare il petrolio direttamente dall’Iran ecc. E’ evidente che con questa popolazione (destinata ad aumentare), e con una aumento procapite di utilizzo delle risorse, sara’ inevitabile, da una parte il collasso del pianeta, dall’altro un periodo di guerre molto intenso. D’atro canto questa e’ una considerazione che l’ex segretario di stato americano Henry Kissinger (oggi consulente del papa tedesco e tutt’ora uno degli artefici della politica USA) aveva fatto negli anni ’70, proprio quando l’avevo fatta io la prima volta (precoce). La soluzione che io avevo trovato (bambino delle elementari che vedeva spazio 1999, pensando che il 1999 era cosi’ lontano che non sarebbe mai arrivato) era che i terrestri avrebbero dovuto colonizzare altri pianeti, l’idea di Kissinger era: che guerre e perstilenze uccidessero una buona parte della popolazione, a meno che non decidessero da soli di non riprodursi tanto (grazie per l’aternativa).

Consiglio anche questo interessante link lasciato da Valdo_stano
http://www.oilcrash.com/italia/ottimism.htm
New York
http://www.edt.it/viaggi/lonelyplanet/destinazioni/wg_2/single.php?g=29
Citta’ del Messico
http://www.edt.it/viaggi/lonelyplanet/destinazioni/wg_2/single.php?g=25
Nuova Deli
http://www.edt.it/viaggi/lonelyplanet/destinazioni/wg_2/single.php?g=11
Morti civili in Iraq
http://www.iraqbodycount.org/webcounters.php
Morti coalizione e varie Milizie iraquene
http://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Iraq#Le_perdite_della_Coalizione
Guerre Puniche
http://it.wikipedia.org/wiki/Terza_guerra_punica
Popolazione Mondiale
http://www.ecplanet.com/canale/varie-5/societa-57/1/0/11245/it/ecplanet.rxdf
Papa ed Kissinger
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=6393
Pestilenze e Kissinger (questo e’ per palati forti)
http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=547

6 commenti:

Valdo_Stano ha detto...

IppWeb, prendi le cose alla lontana, partendo dalla preistoria, ma ancora una volta cogli nel segno. Le tue osservazioni, ai miei occhi, sono tanto corrette da sembrare addirittura ovvie. Eppure, stranamente, in molti le contestano (almeno pubblicamente, 'ché ho rilevato che molte volte *in privato* la gente si permette di dire cose che non ammetterebbe mai pubblicamente) o non colgono i fenomeni che descrivi.

Alcune osservazioni, se mi permetti, per rincarare la dose.

Scrivi: "Un tempo, diciamo per es nella preistoria, [...] PROBABILMENTE, i gruppi di persone erano molto piccoli se paragonati agli attuali raggruppamenti". "Probabilmente"? Assumilo come dato CERTO! Tremendamente certo, nella sua drammaticità. Su http://cronologia.leonardo.it/popolazi.htm puoi trovare interessanti riferimenti secondo i quali, all'epoca delle prime dinastie egizie (quindi ben dopo la preistoria), la popolazione MONDIALE stimata assommava a circa 40 milioni di persone. Confronta questa cifra con la popolazione delle singole città che hai elencato nel tuo testo. Per chi non ha molta dimestichezza con gli zeri, ricordo che un miliardo equivale a mille milioni. E oggigiorno i miliardi di persone al mondo sono oltre sei e mezzo (non 6,3 -- vedi http://www.census.gov/ , in alto a destra). Da 40 a oltre 6500 milioni in soli 5000 anni. Meno di 250 generazioni. Una vera e propria follia. Un abominio biologico.

Poco oltre aggiungi: "Le guerre, spesso non erano cruente [...] per evitare che ci fossero delle perdite inutili. Questo atteggiamento è ragionevole se si pensa a quanto sia importante ogni vita in un gruppo di poche persone [...]". Vero. Prova allora a riflettere su cosa può succedere nel momento in cui una popolazione innumerevole si incrocia con una cultura globale incentrata sul concetto di mercato innestato a livello profondo in ogni manifestazione del pensiero. Il rapporto tra domanda e offerta, secondo quella cultura, determina il valore. A cosa è ridotto, in queste condizioni, il valore dell'individuo a fronte di una collettività di 6500 milioni di persone? Se sei tra quelli che apprezzano il significato degli zeri, 1/6500000000 equivale a 0,00000000015. Ecco quello che vale ciascuno di noi, in un mondo mercantile nel quale il concetto di inflazione viene (implicitamente) applicato anche alle persone: 0,00000000015. Questo dato dovrebbe aiutare a comprendere la ragione profonda di molti dei fenomeni che possiamo testimoniare nella nostra vita d'ogni giorno.

Cogli perfettamente il fenomeno inflattivo che ho descritto quando riporti che "in Iraq solo i morti civili sono 50,000, i morti della coalizione circa 21,000, motri varie milizie iraquene circa 50,000". 121000 persone, oggi, costituiscono lo 0,000019 per cento della "risorsa" umana mondiale. Sono una inezia perfettamente spendibile (secondo la mentalità mercantile distorta in auge), tant'è che al di là delle belle parole chi manovra gli equilibri internazionali non fa una piega di fronte a quelle cifre, limitandosi a quelle accorate quanto false espressioni di circostanza che tutti ben conosciamo. Costoro, a differenza di molti di noi, sanno benissimo che la popolazione mondiale cresce di oltre 200000 (duecentomila) unità AL GIORNO. Sanno benissimo che il loro "capitale umano" sarà ripristinato in un battito di ciglia, quindi gli intrighi sottesi alle operazioni militari valgono, dal loro punto di vista, l'"investimento".

In un mondo nel quale il linguaggio stesso è mutato per riflettere una mentalità profondamente mercantile che ama tingersi di (falso) rigore morale per meglio apparire a se stessa, noi persone siamo soggette ad inflazione esattamente come ogni altra merce. In una società di massa, il valore dell'individuo, indipendentemente dai buoni (e falsi) propositi, è ridotto pressoché a zero.

Per poter fingere di fronte a noi stessi che non è vero che al mondo siamo troppi e che ognuno di noi deve intervenire prontamente sulla propria prolificità allo scopo di ridurre al più presto il nostro numero, amiamo crogiolarci nei sogni, esattamente come tu stesso (ed anch'io, beninteso) facevi da bambino. Il 1999 è arrivato ed è passato. Siamo ben lontani dal colonizzare lo spazio, ma siamo riusciti benissimo a ignorare trent'anni di avvertimenti circostanziati e documentati che ci allertavano sulla pericolosità implicita in una brulicante popolazione di quattro miliardi di persone (negli anni '70) in impetuosa crescita. In quei trent'anni i quattro miliardi sono diventati sei e mezzo, e si avviano a diventare sette nel giro di ulteriori sette-otto anni. Ora siamo adulti, ma continuiamo a non voler parlare della fonte principale delle umane miserie di questo terzo millennio. Continuiamo ad ubriacarci del nostro delirio d'onnipotenza e lo vedremo esplodere in un crescendo rossiniano di conflitti che rischiano seriamente di non giungere più a noi solo attraverso gli schermi televisivi.

L'alternativa è una: decidere da soli di non riprodursi più di tanto, per consentire una graduale ma rapida contrazione della popolazione umana nelle varie realtà locali, a partire dalla nostra. Operare per far sì che i 59 milioni di Italiani diventino rapidamente 58, quindi 57, 56... Purtroppo sta accadendo il contrario: in cinque anni la popolazione in Italia è aumentata di due milioni di persone (ISTAT, abitanti illegali esclusi), mentre i vari prestigiatori che si sono susseguiti al governo hanno continuato a raccontarci la bufala della "crisi demografica". Per avere qualche spunto di cosa può significare questo fenomeno per il nostro piccolo futuro locale, consiglio di leggere http://www.oilcrash.com/italia/italia_a.htm .

IppWeb, scusa se ho approfittato del tuo blog per fare il profeta, ma ho avuto la disgrazia di risvegliarmi troppo presto dal sogno, e la realtà che vedo mi turba non poco.

Saluti

ippWeb ha detto...

Come vedi nel mio post di oggi, ho sposato in pieno la tua tesi per la quale riprodursi di meno e' diventato un imperativo per la nostra generazione, cosi' come per le prossime.
Sono poi assolutamente d'accordo con moltissime delle tue considerazioni, come per es quella dell'uomo merce, che sicuramente vorrei approfondire in un post tra non molto. Naturalmente molti di noi hanno questa sensazione da diverso tempo, ed io vorrei cercare di portare un po' di prove a riguardo, non sara' difficile perche' di prove ce ne sono ovunque ma comunque vorrei poter sostanziare quello che come dicevo e' probabilmente una sensazione diffusa, ma che non tutti sanno traformare in ragionamenti articolati e sostanziati da prove. Ti invito sin da ora a segnalarmi, come fai sempre, qualche sito dove trovare ulteriori informazioni a riguardo, infatti io per lo piu' utilizzero' una bibliografia cartacea per supportare l'argomento avendo letto diversi libri interessanti a riguardo.

Anonimo ha detto...

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